Serie DSERIE D. Una lunga lettera per dire grazie: il bilancio di Mario Maggio coach dell’Amatori Messina

31 Maggio 2018

Piacevolmente in barba alle dottrine che oggi vorrebbero la massima attenzione alla sintesi per un articolo da sottoporre ai lettori online, vi proponiamo integralmente il testo che Mario Maggio, allenatore dell’Amatori Messina, ci ha inviato in risposta alla nostra richiesta di restituire (in breve) un bilancio della stagione da poco conclusasi. L’allenatore della storica società messinese non ha voluto dimenticare proprio nessuno! E dunque non ci resta che invitarvi ad una, preziosa, lettura completa delle sue parole. Buona lettura!

È arrivato quindi il momento dei bilanci e dei ringraziamenti

In fase di programmazione della stagione abbiamo scelto di fare una scelta drastica e dare spazio ai nostri tesserati escludendo il possibile inserimento di atleti non di nostra proprietà e/o svincolati da altre società. Questo è stato possibile grazie all’ottimo lavoro svolto negli anni con l’attività giovanile e grazie anche (sempre a livello giovanile) dei recenti innesti di Pace e Cordaro sui quali la società ha investito proprio in ottica campionati senior. Come al solito l’obiettivo iniziale era quello della salvezza nel campionato di serie D.

L’inizio della stagione, che in realtà è stato  la continuazione di quella precedente perché i ragazzi non hanno mai fermato gli allenamenti, se non per un breve periodo durante il mese di Agosto, però ha fatto vedere una squadra matura oltre ogni aspettativa. Il gruppo ha creduto nel progetto ed il lavoro fatto in palestra, anche sotto l’aspetto fisico con coach Massimo Sigillo, ha dato subito i suoi frutti consentendoci di arrivare imbattuti fino a Natale (9 gare consecutive).

Alla ripresa delle ostilità subito dopo la pausa festiva, abbiamo avuto un crollo, dovuto probabilmente sia alla giovane età (la nostra è stata forse la squadra con l’età media più bassa dell’intera categoria), che alla crescita degli avversari (molti dei quali hanno apportato modifiche al proprio roster), ed abbiamo subito 3 sconfitte consecutive che hanno un po minato il morale dei giovani atleti, ma la compattezza dello spogliatoio ha fatto in modo che le cose ritornassero sulla giusta strada ed abbiamo incamerato altre 8 vittorie consecutive che ci hanno portato al primo posto in classifica con un distacco di ben 6 punti dalle immediate avversarie.

Ma la pallacanestro prevede, quasi sempre, l’appendice dei play-off ed a noi è toccata la quarta classificata, Adrano, che proprio in questa fase, storicamente, riesce a dare il meglio (negli ultimi anni ha raggiunto sempre la finale per la promozione).

Nonostante il grande impegno ed il lavoro, purtroppo la tensione, forse la mancanza di esperienza e quel pizzico di fortuna che ci è mancato, ci hanno giocato un brutto scherzo e nella prima gara in casa non siamo stati bravi ad imporre il nostro gioco lasciando via libera agli ospiti, che poi ci hanno superato anche in casa loro dove ci è mancato veramente poco per fare un altro miracolo sportivo.

Pazienza…. La stagione è da ritenersi certamente positiva quindi, ed i ragazzi avrebbero meritato la promozione per ciò che hanno espresso sia a livello tecnico che tattico.

La cosa che ci inorgoglisce ulteriormente è che siamo riusciti, seguiti dai nostri atleti, a portare avanti la nostra politica societaria improntata non solo sul lavoro continuo e costante in palestra ma anche sull’umiltà, sull’educazione, sulla sportività e sulla correttezza nei confronti di avversariarbitri e pubblico ospite creando una SQUADRA dentro e fuori dal campo.

Certo non essere riusciti a cogliere la promozione sul campo dopo un torneo praticamente perfetto pesa, ma siamo certi di aver fatto del nostro meglio per raggiungere questo traguardo.

Un ringraziamento va agli amici con i quali abbiamo condiviso e continuiamo a condividere questo progetto e comincerei dai tecnici Massimo Sigillo ed Emanuele Franciò, i dirigenti sempre pronti a dare una mano ognuno per le proprie competenze ma pronti a mettersi in gioco in qualsiasi circostanza Maurizio La Triglia, Lillo Lambraio, Salvatore Garreffa, Nino Granata, Giacomo Calderonio, Gaetano Migliorato, ancora Emanuele Franciò e Danilo Valitri (questi ultimi in doppia veste) ed il rientrante Antonio Minissale. Gli sponsor in particolare il TRICENTER ormai sostenitore storico della nostra società e Acqua Sorbello new-entry di quest’anno.

Un grazie particolare va al mentore coach Francesco Anselmo ma il ringraziamento più grande va ai ragazzi/atleti che hanno dato tutto per poter raggiungere questo straordinario risultato che ci inorgoglisce e ci fa sperare per un futuro ancora migliore.

Tecnicamente e tatticamente perfetti hanno dimostrato di essere un gruppo con tutti a disposizione di tutti (non a caso nei nostri tabellini abbiamo avuto sistematicamente almeno 4 atleti in doppia cifra e non sempre gli stessi e siamo risultati la miglior difesa del torneo).

Il gladiatore Danilo Valitri pur non avendo avuto molto spazio durante le gare è stato il collante dello spogliatoio, mai una lamentela mai un problema, eccezionale, un esempio per tutti…

Il capitano Sebastiano Restuccia si è messo a disposizione dei compagni per tutta la stagione sacrificando spesso le proprie qualità e attitudini…

Il gladiatore 2… il ritorno… Roberto Romano, il Danilo di “riserva”, probabilmente il giocatore più utile che abbiamo avuto negli ultimi anni, senza mai pretendere nulla si è messo sempre a disposizione della squadra  ritagliandosi un ruolo fondamentale in allenamento e molti risultati sono stati ottenuti grazie al suo impegno,

Il tiratore Gabriele Mondello uno degli intoccabili dello starting five ha imparato a difendere e a rinunciare anche a qualche tiro per i compagni forse è stato il giocatore più importante della squadra  ed il suo calo nel finale di stagione si è sentito, deve imparare ad essere leader…

Il contropiedista Giovanni Pace anche lui intoccabile nei primi 5 nonostante le sue divergenze dai “giochi” offensivi e difensivi proposti dal coach, in difesa  ha rappresentato una pedina imprevedibile per gli avversari e pronto in contropiede si è saputo costruire un discreto tiro da 3 ma la sua forza e dalla media peccato averlo avuto a mezzo servizio nei  playoff,

Il polemico Marco Pistorino un difensore come pochi in questa categoria purtroppo gli impegni universitari ce lo hanno tolto in questi Playoff nei quali il suo agonismo ci sarebbe certamente stato utile, le sue costanti critiche hanno aiutato la squadra a crescere…

Il play aggiunto Claudio Cordaro anche lui uno dei 5, prestato al ruolo di pivot lui che 5 non è, nonostante sia stato forse il più giovane pivot dell’intero campionato,ha surclassato qualunque avversario di qualunque colore nazionalità e dimensione, deve correggere alcuni atteggiamenti ma la giovane età è dalla sua parte… Il tiratore 2, Daniele Casablancasempre tra i 5 iniziali, straordinario difensore preciso dai 6,75 deve lavorare sul carattere e quindi sull’atteggiamento ma non è possibile fare a meno di lui, da sempre cresciuto con i colori nero-arancio ed è una certezza per il futuro…,

Il primo dello starting five Davide Maggio ha dimostrato una maturità che forse nessuno si  aspettava in un ruolo fondamentale come quello di play, ha diretto i compagni impeccabilmente prendendo le giuste conclusioni forzando pochissimo e dettando i tempi delle gare alla perfezione, con tanto allenamento si è costruito un ottimo tiro dalla lunga distanza, deve ancora crescere ma anche per lui il tempo è un alleato…

L’imprevedibile Peppe Currò la rivelazione (non che non ce l’aspettassimo) nonostante fosse uno tra i più giovani dei giovani e praticamente un esordiente, si è preso responsabilità ed ha dimostrato carattere proprio nei momenti più difficili, ha doti atletiche non comuni deve imparare ad ascoltare anche i compagni e leggere i ritmi e le situazioni in campo e non essere sempre una mina vagante, ma a 17/18 anni non si può chiedere di più….

Il futurplay Giorgio Migliorato uno dei più piccoli del gruppo si è trovato proiettato in un torneo senior ed è cresciuto tantissimo durate la stagione,  velocissimo può rappresentare un arma importante per il futuro di questa squadra. Deve maturare un po’ caratterialmente e affrontare le gare con un sorriso, un po’ di tranquillità gli potrà far fare il salto di qualità…

Ultimo ma non ultimo, il talismano Elia Coltraro il più piccolo di tutti, si è integrato perfettamente nel gruppo e con la sua simpatia ha rappresentato un importante tassello dello spogliatoio, tecnicamente e tatticamente ha tanto da lavorare ma con l’umiltà mostrata potrà essere un elemento fondamentale per il futuro.

Peccato per Carlo Paratore che non ha potuto partecipare a questa avventura per i postumi di un infortunio e Manuel Irrera fuori per studio ma sempre con noi quando possibile….

E adesso ?????  Adesso cominciamo a programmare il futuro!!!

 

Fonte: Sicilia Basket

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